1 gennaio 2012

È entrata in vigore la nuova Classificazione di Nizza

Il 1° gennaio 2012, per tutti i paesi membri dell’Accordo di Nizza (oltre 80 stati tra cui l’Italia), è entrata in vigore la decima edizione della Classificazione di Nizza per l’identificazione e la ripartizione di prodotti e servizi al fine della registrazione di marchi.

Tra le novità citiamo, a mero titolo esemplificativo, i “distributori automatici di prodotti” inseriti ora nella classe 7 e non più nella classe 9, i “pannolini per bambini usa e getta” trasferiti dalla classe 16 alla classe 5 e ancora i “servizi di telemarketing” aggiunti alla classe 35.

La Classificazione di Nizza costituisce il riferimento obbligatorio anche per la registrazione di marchi comunitari presso l’UAMI, di marchi internazionali presso l’OMPI (che cura il periodico aggiornamento della medesima Classificazione), nonché di marchi registrati dalle Organizzazioni Africane in materia di proprietà intellettuale OAPI ed ARIPO. Essa, infine, viene applicata anche da molti altri paesi non aderenti all’Accordo di Nizza.
 
Dalle prime linee guida fornite dall’UAMI si evince che la Nuova Classificazione di Nizza non avrà alcun effetto retroattivo: precisamente, le domande di marchio depositate prima del 01.01.2012 non verranno riclassificate, nemmeno su istanza del richiedente, né ai fini della concessione né in occasione del loro rinnovo. Riteniamo pertanto che tali indicazioni saranno recepite anche da parte dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.