Le date nei marchi dei vini e delle cantine vinicole tra storytelling e rischio giuridico

Nel settore vitivinicolo, l’inserimento di date nei marchi e nelle etichette costituisce una prassi consolidata, spesso finalizzata a richiamare origini storiche, tradizioni familiari o eventi significativi legati alla cantina.

Questo approccio, che nulla ha a che vedere con l’indicazione dell’annata del vino (soggetta a normativa ad hoc), rappresenta un linguaggio di marketing volto ad esprimere autenticità, saper fare e qualità che si tramandano nel tempo; tuttavia, esso merita particolare attenzione sotto il profilo giuridico, soprattutto alla luce della recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione europea

(caso C‑412/24 – Fauré Le Page), secondo cui la data inserita nel marchio non può essere considerata elemento neutro. In presenza di una percezione da parte del consumatore che associ la data all’anno di fondazione dell’impresa o ad una lunga tradizione produttiva, essa trasmette un messaggio specifico riguardante il know-how, l’esperienza e, in ultima analisi, la qualità del prodotto.

Nel comparto vitivinicolo, fortemente connesso alla storia, al territorio e alla reputazione aziendale, tali elementi immateriali rivestono un ruolo determinante nella scelta d’acquisto. La tradizione aziendale o familiare viene generalmente percepita come garanzia di competenza in campo enologico e affidabilità qualitativa.

La Corte, in estrema sintesi, sottolinea come la problematica giuridica sorga laddove la data richiamata dal marchio risulti non corrispondente alla realtà o non documentabile. In tali circostanze, il marchio rischia di essere dichiarato nullo per decettività.

La sentenza Fauré Le Page pone un significativo punto di attenzione anche alle imprese vitivinicole chiamandole a valutare scrupolosamente l’impiego di date simboliche o evocative. Diventa quindi importante gestire con cautela e rigore la comunicazione relativa agli aspetti temporali, soprattutto in caso in assenza di effettiva continuità imprenditoriale.

Nel settore vitivinicolo, come in tutti gli ambiti in cui storicità, tradizione e qualità sono sovente collegati, le date presenti nei marchi assumono il ruolo di messaggi giuridicamente rilevanti e valutabili. Un utilizzo consapevole ed appropriato delle stesse contribuisce non solo a rafforzare la brand identity, ma anche a garantirne la validità nel lungo periodo.

 

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