Agenda Digitale: Copyright nell’era AI: le differenze tra UE, Stati Uniti e Cina
L’avvento dell’intelligenza artificiale generativa (GenAI) sta ridefinendo in modo profondo il panorama della proprietà intellettuale, aprendo nuovi scenari e interrogativi su autorialità, addestramento dei modelli e tutela del diritto d’autore.
Nell’articolo a firma di Maria Chiara Cesarani, IP Legal Advisor di Studio Torta, pubblicato su Agenda Digitale, viene proposta un’analisi approfondita dei principali modelli normativi adottati a livello internazionale per governare l’intelligenza artificiale. Il contributo mette a confronto l’approccio antropocentrico europeo, quello orientato alla competitività degli Stati Uniti e il modello centralizzato cinese, evidenziandone differenze e implicazioni.
L’articolo affronta inoltre il tema dell’addestramento delle AI alla luce delle eccezioni e limitazioni al copyright, con un focus sulla nozione di fair use e sulle recenti posizioni della giurisprudenza americana. Ampio spazio è dedicato anche alla tutela delle opere generate dall’intelligenza artificiale, ai relativi requisiti e limiti, nonché all’evoluzione del quadro normativo e giurisprudenziale in Cina.
Infine, viene analizzata la proposta europea del Digital Omnibus, pensata per semplificare il quadro regolatorio, e viene tracciata una riflessione conclusiva sulla necessità di trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e responsabilità giuridica.
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