Il sistema energetico globale tra crescita della domanda, innovazione tecnologica e tutela brevettuale

  1. Il crescente fabbisogno energetico

Il fabbisogno energetico mondiale continua a crescere in modo strutturale, riflettendo la dinamica combinata di crescita demografica, sviluppo economico e progressiva elettrificazione dei consumi. Secondo l’IEA, nel 2025 la domanda globale di energia è aumentata dell’1,3%, sebbene a un ritmo inferiore rispetto all’anno precedente, confermando tuttavia una tendenza di lungo periodo alla crescita. Analogamente, i dati dell’Energy Institute evidenziano che nel 2024 il consumo energetico globale ha raggiunto circa 592 exajoule (+2% su base annua).pdf). [1] [2]

Questa crescita è trainata soprattutto dalle economie emergenti e in via di sviluppo, con l’area Asia-Pacifico che da sola contribuisce in maniera determinante all’incremento della domanda globale. Parallelamente, si assiste a una crescita ancora più rapida della domanda di elettricità, che nel 2025 è aumentata di circa il 3%, oltre il doppio del tasso di crescita della domanda energetica complessiva.

L’aumento della domanda è inoltre alimentato da nuovi fattori strutturali, quali la digitalizzazione, l’espansione dei data center e l’adozione crescente di tecnologie elettriche (veicoli elettrici, pompe di calore), segnando l’entrata in quella che può essere definita una vera e propria “età dell’elettricità”.

  1. Il mix energetico attuale

Nonostante l’espansione delle fonti low-carbon, il sistema energetico globale resta tuttora dominato dai combustibili fossili. I dati più recenti indicano che nel 2024 circa l’80% del fabbisogno energetico mondiale è soddisfatto da petrolio, carbone e gas naturale.

In termini di composizione percentuale:

  • Petrolio: circa 30%
  • Carbone: circa 28%
  • Gas naturale: circa 23%
  • Nucleare: circa 5–9%
  • Idroelettrico: circa 2–3%
  • Rinnovabili (solare, eolico, ecc.): ancora limitata ma in rapida crescita [3]

La situazione risulta più avanzata nel settore elettrico, dove le fonti a basse emissioni hanno ormai raggiunto quote rilevanti. Nel 2025:

  • carbone: ~34%
  • gas: ~21%
  • rinnovabili (incl. idroelettrico): ~34%
  • nucleare: ~10% [4]

Si può quindi osservare una doppia realtà: da un lato, una forte inerzia del mix energetico complessivo; dall’altro, una transizione più avanzata nel settore elettrico, che costituisce il fulcro della decarbonizzazione.

  1. Le previsioni future della domanda energetica

Le proiezioni al 2050 indicano che il fabbisogno energetico continuerà a crescere, sebbene con intensità variabile a seconda degli scenari. Nel quadro delineato dal BP Energy Outlook nello scenario “Current Trajectory”, la domanda primaria cresce mediamente dello 0,3% annuo e in uno scenario di forte decarbonizzazione, la domanda può diminuire, grazie a miglioramenti di efficienza e cambiamenti strutturali.

L’elemento più rilevante è la crescita della domanda elettrica, destinata a quasi raddoppiare entro il 2050, sostenuta da digitalizzazione, mobilità elettrica e diffusione di nuove tecnologie.[5]

Parallelamente, si prevede una riduzione del ruolo del carbone e, nel lungo periodo, del petrolio; un ruolo intermedio (“di transizione”) del gas naturale; e una forte espansione delle fonti rinnovabili, che potrebbero arrivare a coprire quote prossime o superiori al 50% nello scenario più virtuoso.

  1. Il contributo del progresso tecnologico

Il progresso tecnologico rappresenta il principale fattore abilitante della transizione energetica. Le innovazioni hanno inciso profondamente sia sulla disponibilità delle fonti sia sulla loro competitività economica.

Un esempio significativo è la drastica riduzione dei costi delle energie rinnovabili: nel caso del solare, il costo livellato dell’energia (LCOE) si è ridotto fino a valori compresi tra 53 e 105 USD/MWh, rendendolo una delle fonti più competitive. Analogamente, i progressi nell’eolico, soprattutto offshore, hanno migliorato affidabilità ed economicità. [6]

Ulteriori ambiti chiave di innovazione sono i sistemi di accumulo (batterie) per gestire l’intermittenza delle rinnovabili; idrogeno verde per la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate; la digitalizzazione e intelligenza artificiale per l’ottimizzazione dei sistemi energetici; le tecnologie di cattura e stoccaggio della CO₂ (CCUS).

Gli investimenti pubblici in ricerca testimoniano la centralità dell’innovazione: ad esempio, la Germania ha destinato circa 1,5 miliardi di euro alla ricerca energetica nel 2022.

  1. La ricerca di nuovi materiali

L’evoluzione delle tecnologie energetiche è strettamente legata alla disponibilità di nuovi materiali, spesso qualificati come “minerali critici”.

Tra quelli fondamentali si segnalano il litio, il cobalto, il nichel per le batterie; il rame e silicio per reti elettriche e fotovoltaico; e le terre rare per le turbine eoliche e i motori elettrici.

La transizione energetica implica un forte aumento della domanda di tali materiali, con conseguenti criticità, fra le quali citiamo la concentrazione geografica della produzione; la volatilità dei prezzi; e i rischi geopolitici e ambientali.[7]

Di qui l’importanza di sviluppare tecnologie di riciclo avanzato; materiali alternativi come ad esempio es. batterie prive di cobalto; e nuove tecniche di estrazione e raffinazione.

La dimensione dei materiali rappresenta quindi un vero e proprio “collo di bottiglia” della transizione energetica.

  1. Il ruolo della tutela brevettuale

In questo contesto, la tutela della proprietà intellettuale – e in particolare dei brevetti – assume un ruolo fondamentale nello sviluppo tecnologico.

I brevetti consentono la protezione degli investimenti in ricerca e sviluppo, il recupero dei costi elevati di innovazione tecnologica, e la creazione di incentivi economici per nuove soluzioni energetiche.

Al tempo stesso, essi favoriscono la diffusione delle tecnologie attraverso licenze, accordi di trasferimento tecnologico, collaborazioni internazionali tra centri di ricerca e imprese.

Tuttavia, nel settore energetico emerge una tensione tra due esigenze contrapposte da un lato, la tutela dei diritti esclusivi e dall’altro, la necessità di diffusione rapida delle tecnologie low-carbon, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

In tale prospettiva, stanno assumendo crescente rilievo modelli di “open innovation” e piattaforme collaborative, che mirano ad accelerare l’adozione globale delle tecnologie energetiche sostenibili.

Conclusione

Il sistema energetico globale si trova oggi in una fase di transizione complessa e non lineare. La domanda continua a crescere, il mix resta fortemente dipendente dai combustibili fossili, ma le tecnologie low-carbon avanzano rapidamente, sostenute dall’innovazione e dalla ricerca di nuovi materiali.

In questo scenario, la proprietà intellettuale non è un elemento accessorio, ma costituisce uno dei pilastri del progresso tecnologico, in grado di determinare tempi e modalità della transizione energetica. La sfida futura consisterà nel conciliare incentivo all’innovazione e diffusione delle tecnologie, in un contesto caratterizzato da crescenti esigenze ambientali, economiche e geopolitiche.

 

[1] International Energy Agency (IEA), Global Energy Review 2026, IEA, Parigi, 2026, dati sulla crescita della domanda globale di energia e sull’evoluzione settoriale. [GlobalEner…ew2026.pdf | PDF]

[2] Energy Institute, Statistical Review of World Energy 2025, 74ª ed., Londra, 2025, p. 6 ss., dati sulla domanda energetica globale e sui trend recenti..pdf) [Statistica…gy (2).pdf | PDF]

[3] Eni, World Energy Review 2025, Milano, 2025, p. 12, composizione del mix energetico globale e prevalenza dei combustibili fossili. [world-ener…w-2025.pdf | PDF]

[4] IEA, Global Energy Review 2026, cit., analisi della generazione elettrica per fonte e crescita delle low‑emissions sources. [GlobalEner…ew2026.pdf | PDF]

[5] BP, Energy Outlook 2025, Londra, 2025, scenari “Current Trajectory” e “Below 2°”, proiezioni sulla domanda energetica globale al 2050. [bp-energy-…k-2025.pdf | PDF]

[6] CASE – GIZ, Technological Innovation – Key to Promote Energy Transition, 2024, dati su investimenti pubblici e ruolo dell’innovazione nel sistema energetico. [Technologi…ition.docx | Word]

[7] Eni, World Energy Review 2025, cit., sezioni sui “Critical Minerals”, ruolo strategico dei minerali nella transizione energetica. [world-ener…w-2025.pdf | PDF]

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